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Domanda banale, forse
scontata, quasi quanto la risposta… “Non troppa!”. Di anno in anno,
le statistiche ci raccontano che l’italiano medio legge poco e che
ad un libro (non necessariamente un buon libro) preferisce
decisamente la tv, il computer, i videogame e tante altre cose che
non richiedano troppa concentrazione. Eppure noi, tra le altre cose,
ci picchiamo anche di essere bibliotecari e quindi un libro in mano
ce lo ritroviamo abbastanza spesso, buon libro o cattivo libro che
esso sia. Quello che un po’ (o forse tanto) ci dispiace è che anche
alla biblioteca sezionale vediamo sempre meno gente che viene a
chiedere di scartabellare negli scaffali e di portare a casa un
libro. In fondo ci eravamo fatti l’idea che dopo tutto gli
appassionati di montagna fossero un po’ delle bestie rare in fatto
di lettura e che quindi dessero il loro contributo alle languenti
statistiche di settore. Insomma, avevamo nella nostra testa che chi
va per monti chissà perché è anche un lettore al di sopra della
media. Invece gli ultimi anni ci stanno insegnando, nostro malgrado,
che le cose non vanno esattamente per il verso giusto e quindi
spesso ci ritroviamo un po’ da soli nella nostra biblioteca con poco
altro da fare che rimettere ordine sugli scaffali e fare quattro
chiacchiere con i pochi affezionati…
Piangersi addosso? Forse penserete che queste righe vogliano essere
un po’ un modo per lamentarsi, ma a dirla proprio tutta sono invece
una riflessione sulla realtà dei fatti che ci fa venire voglia di
uscire un po’ dal nostro guscio (e dalla proverbiale polvere), dalla
nostra abituale sede del giovedì sera. Cosa che tra l’altro abbiamo
già cominciato a fare da un paio d’anni a questa parte, per esempio
con la partecipazione ad alcuni incontri con i bibliotecari delle
altre Sezioni, l’ultima delle quali è stata nello scorso mese di
maggio in occasione del Film Festival di Trento. E in questo modo
abbiamo scoperto che la nostra biblioteca non è così piccola come
sembra e che tra le biblioteche sezionali se proprio non è un mostro
viene, per numero di volumi disponibili, appena dopo quelle di
sezioni storiche e famose come Trento, Milano, Bergamo, Varallo
Sesia e Firenze. La differenza è che in molti casi le maggiori
biblioteche sezionali possono contare sull’interessamento di persone
che, per quanto siano volontari come noi, hanno delle competenze
specifiche che noi non abbiamo. Però facciamo del nostro meglio e
questo nel prossimo periodo vorrà anche dire cercare di ampliare i
nostri orizzonti al di fuori della Sezione, non solo verso altre
realtà sezionali, ma anche verso le non poche realtà bibliotecarie
della nostra zona. La speranza è quella che il patrimonio di libri
che noi conserviamo non resti un patrimonio morto, ma che possa
essere riconosciuto come tale anche in un contesto almeno cittadino
che finora pare averla ignorata, essenzialmente per mancanza di
pubblicità.
Alla fine di queste parole, anche per dimostrare il fatto che di
novità ce ne sono, troverete una lista dei libri arrivati in
biblioteca nel corso dell’ultimo anno e che in parte ancora non sono
stati collocati sugli scaffali, in attesa di poterli catalogare ed
etichettare in maniera definitiva. Scorrendo la lista ci rendiamo
conto che la maggior parte di questi libri sono stati acquisiti
grazie alla generosità di singole persone o di altre biblioteche,
che nel corso dell’anno ci hanno fatto trovare sul tavolo pacchi e
pacchetti di varia forma e dimensione, compresi un sacco di riviste,
spesso per noi nuove o mancanti. Avremmo avuto piacere di potere
avere in qualche occasione la possibilità di ringraziare
personalmente e pubblicamente queste persone, delle quali a volte ci
è anche sfuggito il nome e cogliamo quindi questa occasione per
farlo collettivamente.
Ma c’è un’altra lista che vorremmo mostrarvi, anche se preferiamo
alla fine non pubblicarla, ed è quella dei “libri perduti”, cioè in
qualche modo usciti dal nostro controllo e ormai dimenticati sullo
scaffale di qualche persona che probabilmente non ricorda nemmeno
più di averli presi in prestito. Sarebbe per noi un vero piacere
poter tornare ad annoverare tra i nostri libri questi volumi in
viaggio ormai da molto tempo, anche se ormai temiamo che parte di
essi dovranno essere considerati definitivamente usciti dal nostro
patrimonio.
Chiudiamo queste righe con la speranza di poterci incontrare più
spesso in biblioteca, magari in qualcuno di quei tranquilli martedì
sera che qualcuno di noi passa in sede a rimettere ordine (ed il cui
elenco di solito è appeso nella bacheca della biblioteca |