BIBLIOTECA
ANGELO LORENZONI
 

 

 

VOGLIA DI LIBRI
A cura di Marcello Caccialupi
 

Domanda banale, forse scontata, quasi quanto la risposta… “Non troppa!”. Di anno in anno, le statistiche ci raccontano che l’italiano medio legge poco e che ad un libro (non necessariamente un buon libro) preferisce decisamente la tv, il computer, i videogame e tante altre cose che non richiedano troppa concentrazione. Eppure noi, tra le altre cose, ci picchiamo anche di essere bibliotecari e quindi un libro in mano ce lo ritroviamo abbastanza spesso, buon libro o cattivo libro che esso sia. Quello che un po’ (o forse tanto) ci dispiace è che anche alla biblioteca sezionale vediamo sempre meno gente che viene a chiedere di scartabellare negli scaffali e di portare a casa un libro. In fondo ci eravamo fatti l’idea che dopo tutto gli appassionati di montagna fossero un po’ delle bestie rare in fatto di lettura e che quindi dessero il loro contributo alle languenti statistiche di settore. Insomma, avevamo nella nostra testa che chi va per monti chissà perché è anche un lettore al di sopra della media. Invece gli ultimi anni ci stanno insegnando, nostro malgrado, che le cose non vanno esattamente per il verso giusto e quindi spesso ci ritroviamo un po’ da soli nella nostra biblioteca con poco altro da fare che rimettere ordine sugli scaffali e fare quattro chiacchiere con i pochi affezionati…
Piangersi addosso? Forse penserete che queste righe vogliano essere un po’ un modo per lamentarsi, ma a dirla proprio tutta sono invece una riflessione sulla realtà dei fatti che ci fa venire voglia di uscire un po’ dal nostro guscio (e dalla proverbiale polvere), dalla nostra abituale sede del giovedì sera. Cosa che tra l’altro abbiamo già cominciato a fare da un paio d’anni a questa parte, per esempio con la partecipazione ad alcuni incontri con i bibliotecari delle altre Sezioni, l’ultima delle quali è stata nello scorso mese di maggio in occasione del Film Festival di Trento. E in questo modo abbiamo scoperto che la nostra biblioteca non è così piccola come sembra e che tra le biblioteche sezionali se proprio non è un mostro viene, per numero di volumi disponibili, appena dopo quelle di sezioni storiche e famose come Trento, Milano, Bergamo, Varallo Sesia e Firenze. La differenza è che in molti casi le maggiori biblioteche sezionali possono contare sull’interessamento di persone che, per quanto siano volontari come noi, hanno delle competenze specifiche che noi non abbiamo. Però facciamo del nostro meglio e questo nel prossimo periodo vorrà anche dire cercare di ampliare i nostri orizzonti al di fuori della Sezione, non solo verso altre realtà sezionali, ma anche verso le non poche realtà bibliotecarie della nostra zona. La speranza è quella che il patrimonio di libri che noi conserviamo non resti un patrimonio morto, ma che possa essere riconosciuto come tale anche in un contesto almeno cittadino che finora pare averla ignorata, essenzialmente per mancanza di pubblicità.
Alla fine di queste parole, anche per dimostrare il fatto che di novità ce ne sono, troverete una lista dei libri arrivati in biblioteca nel corso dell’ultimo anno e che in parte ancora non sono stati collocati sugli scaffali, in attesa di poterli catalogare ed etichettare in maniera definitiva. Scorrendo la lista ci rendiamo conto che la maggior parte di questi libri sono stati acquisiti grazie alla generosità di singole persone o di altre biblioteche, che nel corso dell’anno ci hanno fatto trovare sul tavolo pacchi e pacchetti di varia forma e dimensione, compresi un sacco di riviste, spesso per noi nuove o mancanti. Avremmo avuto piacere di potere avere in qualche occasione la possibilità di ringraziare personalmente e pubblicamente queste persone, delle quali a volte ci è anche sfuggito il nome e cogliamo quindi questa occasione per farlo collettivamente.
Ma c’è un’altra lista che vorremmo mostrarvi, anche se preferiamo alla fine non pubblicarla, ed è quella dei “libri perduti”, cioè in qualche modo usciti dal nostro controllo e ormai dimenticati sullo scaffale di qualche persona che probabilmente non ricorda nemmeno più di averli presi in prestito. Sarebbe per noi un vero piacere poter tornare ad annoverare tra i nostri libri questi volumi in viaggio ormai da molto tempo, anche se ormai temiamo che parte di essi dovranno essere considerati definitivamente usciti dal nostro patrimonio.
Chiudiamo queste righe con la speranza di poterci incontrare più spesso in biblioteca, magari in qualcuno di quei tranquilli martedì sera che qualcuno di noi passa in sede a rimettere ordine (ed il cui elenco di solito è appeso nella bacheca della biblioteca

 

 

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