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CIASPOLATA IN VAL FORMAZZA
Destinazione: Alpe NEFELGIU’ (m.s.l. 2049) con
partenza da Riale (m.s.l. 1734)
Tempo di salita: h. 3,15
Tempo complessivo: h. 4,45
Dislivello: m. 365
Difficoltà: E
Equipaggiamento consigliato: Invernale + ciaspole
Proposta: Maurizio Castaldi |
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DESCRIZIONE DEL SITO:
Formazza (Pomatt in dialetto tedesco walser) è un comune
di 438 abitanti in provincia del Verbano Cusio Ossola
situato nell'omonima valle. Costituisce il comune più
settentrionale della regione Piemonte e confina a est
con il cantone svizzero del Vallese e a nord ed ovest
con il Canton Ticino. Il paese vive delle attività
lavorative dell'Enel e del turismo invernale ed estivo.
Il turismo in Val Formazza è presente sebbene in forma
modesta. Esso potenzialmente può costituire la fonte
principale di reddito grazie soprattutto alla Cascata
del Toce. La strada di collegamento che porta alla
cascata era rimasta interrotta per ben 8 anni, in
seguito ad una frana alluvionale. Nelle vicinanze sono
presenti anche alcuni impianti sciistici, alberghi e
ristoranti. È raggiungibile da Domodossola e da
Crevoladossola con la statale n°659. |
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DESCRIZIONE ITINERARIO;
Escursione in Val Formazza nel vallone del
Nefelgiù fino all'omonimo passo con bella vista sui
sottostanti laghi Vannino e Sruer e alla Punta d'Arbola.Riale
m.1734-Morasco m. 1743- Lago di Morasco m. 1815- Alpe
Nefelgiù m. 2049- Vallone di Nefelgiù- Passo di Nefelgiù
m. 2583)
Dalla piana di Riale si prende la strada che attraversa
l’omonimo abitato e che prosegue verso la diga di
Morasco. Giunti alla diga si lascia la strada battuta
dal gatto e si prosegue inerpicandosi per la montagna
con un percorso caratterizzato da ampi tornanti sino a
giungere in corrispondenza di un ripetitore radio (Forculti).
Qui si scende leggermente nel versante opposto a quello
di provenienza per risalire subito sulla destra dove si
intravede, sotto alla neve, la strada sterrata che porta
al vallone del Nefelgiù.
Dopo poco si scavalca nuovamente il crinale e sino a
rivedere il lago di Morasco. Si prosegue, senza
guadagnare quota, sino all’imboccatura del vallone del
Nefelgiù che conduce all’omonimo alpeggio, poco sopra
l’imboccatura della valle. In base alle condizione della
neve è possibile risalire ulteriormente il vallone del
Nefelgiù.
Al rientro si fa una piccola variante passando sulla
diga di Morasco.
Ciaspolata che non ha grossi dislivelli ma che soddisfa
per le ottime vedute sulla piana di Riale prima e sul
lago di Morasco dopo. Il percorso non è mai ripido, ma
discretamente lungo |
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