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Corna Trentapassi (1248 m.)
Lago d’Iseo.
Partenza: comune di Zone (BS) 684 m.
Dislivello in salita: 644 m.
Tempo di salita: 2,30 h.
Difficolta’: T/E.
Descrizione
itinerario:
Corna Trentapassi, ai
tempi nota con il nome di Punta di Vignole,
caratteristica e isolata "becca" a balcone sul lago
d'Iseo tra Marone e Pisogne, nelle cui acque, cupe e
profonde, immerge i suoi selvaggi e rocciosi versanti
meridionali. Si tratta di una meta molto interessante
che deve larga parte della sua notorietà e simpatia al
fatto che è eccezionalmente panoramica; l'itinerario che
qui di seguito proponiamo è, tra quelli portano alla sua
cima, il più semplice e il meno faticoso da seguire.
Si parte da Cusato, frazione di Zone. Dal centro di
Marone si prede sulla destra la strada che porta a Zone
e da qui, procedendo verso sinistra si giunge a Cusato
(la deviazione, con segnaletica è prima di entrare in
Zone). Si inizia a camminare dalla piazzetta della
frazione seguendo via Marcolano che in breve porta fuori
dell'abitato; si continua rimontando poi lungo la
stradina selciata che si innalza sul fianco destro della
verde val di Tuf, lasciando oltre il torrentello nella
quale vi scorre, morbidi prati e alcune
cascine.Oltrepassato l'acquedotto comunale (fontanella)
e doppiato alcune giravolte che la stradina disegna sul
terreno al limitare del bosco, si giunge alla cascina
Coloreto (metri 900) e da questa, in pochi minuti si
sale a toccare una forcella dove si interseca il
sentiero che sale da Pisogne attraverso l'opposto
versante del monte. Si continua seguendo quest'ultimo
verso sinistra (bella la vista sull'estremità
settentrionale del lago con l'Oglio che vi immette le
sue fredde acque) fino a guadagnare l'ampia sella (metri
1055) dalla quale si colgono le prime e suggestive
visioni del lago.A questo punto la sommità della Corna
Trentapassi, che appare alta sulla destra, è presto
raggiunta. Dalla sella, uno stretto sentiero, inciso
nell'erto pendio erboso rivolto verso sud, sale verso
l'anticima che volendo si può evitare di raggiungere
tagliando diagonalmente a mezzacosta poco sotto;
rimontando poi lungo un'ultima e breve rampa, si sale a
toccare l'aerea e rocciosa cima della Corna, sulla quale
campeggia una grande croce in ferro.Il prestigio
escursionistico della Corna Trentapassi è, come si
diceva, determinata dalla sua panoramicità; da lassù il
lago d'Iseo che costituisce un'autentica e suggestiva
attrazione paesaggistica, si presenta straordinariamente
aperto, impreziosito da Montisola e dall'antistante e
pittoresca isoletta di Loreto.Ma bella è pure la vista
sulle Orobie, che si articolano a ovest oltre il lago,
sulle prealpi bresciane che digradano verso la pianura e
sul monte Guglielmo che si eleva possente e familiare
alle sue spalle.
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