LIGURIA – MADONNA DEL GARBO – FORTE DIAMANTE
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LIGURIA – MADONNA DEL GARBO – FORTE DIAMANTE

Località di Partenza: Genova Sampierdarena (10 m)
Dislivello: 640 m al Forte Diamante
Difficoltà: Turistica - Escursionistica (T - E)
Tempo di Salita al Forte Diamante: circa 3 h 30 m
Tempo di Salita alla Madonna del Garbo: circa 2 h
 
DESCRIZIONE:
Da via Cantore si scende verso la Lanterna e si prende Corso Martinetti a destra, si incontra il segnavia “O” cerchio rosso e si sale al quartiere collinare di Belvedere. Risalendo la collina da Belvedere si incontra il Forte Crocetta (m. 150), da qui la strada diventa sterrata e si prende una mulattiera trascurando il segnavia per il Forte Tenaglia. Arrivati a un bivio si prende a destra, si supera una ripida salita e si arriva alla frazione Garbo per raggiungere il piazzale panoramico della Chiesa della Madonna del Garbo (2 ore circa), da qui la vista spazia sul mare e sulle alpi liguri.
Se il tempo lo consente si può salire fino al Forte Diamante seguendo le indicazioni.
Si scende per il percorso di andata
 

Note storiche:

Garbo: Il piccolo borgo del Garbo deriva il suo nome dall’omonimo termine ligure, che significa “buco” o “cavità”, legato al leggendario ritrovamento nel cavo di un albero di un’immagine sacra.
Il borgo era certamente più antico, ma le prime notizie certe risalgono al 1365, anno in cui il santuario della Madonna del Garbo, ritenuto il più antico della Val Polcevera, è citato in documenti dell’
Arcidiocesi di Genova.
La chiesa di Santa Maria del Garbo
è stata costruita nei primi decenni del
XIV secolo in seguito al ritrovamento nel cavo di un albero di castagno di un’immagine della Madonna incisa su una tavoletta. Secondo la leggenda, l’immagine fu ritrovata da un giovane che la portò a casa, ma il giorno dopo l’immagine scomparve e fu nuovamente ritrovata nel cavo dell’albero. Il fatto fu ritenuto prodigioso, e sul luogo fu così costruita una cappella, poi ampliata nei secoli successivi e completamente ristrutturata nel 1881.
Nella chiesa, oltre all’immagine della Madonna, si conservano anche i resti del vecchio castagno. Sopra l’
altare è collocata una statua in marmo della Madonna, scolpita nel 1791 da Francesco Ravasco.

 



 

 

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