CLUB ALPINO ITALIANO
SEZIONE DI NOVARA
PROSSIME ESCURSIONI

 
ISCRIZIONI ALLE ESCURSIONI:
- direttamente in sede Vicolo S. Spirito, 4 -Novara-
- telefonando al N° 0321-625775, ogni Martedì dalle 18 alle 19 e Giovedì dalle 18 alle19  e dalle
  21 alle 23
- accettazione fino ad esaurimento dei posti disponibili
- chiusura tassativa alle ore 23 del martedì precedente l'escursione (anche il Giovedì se restano
  posti disponibili)
- per escursioni di più giorni le iscrizioni si chiudono 15 gg. prima della parten
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PER PRENDERE VISIONE:
- Programma escursioni CAI Novara per l'anno in corso cliccare qui 
- Programma sezioni Sezioni Est Monte Rosa mese in corso, cliccare qui 
 

333-7701953  è il numero di cellulare del Gruppo Escursioni,  attivo solo durante le uscite, a cui risponde il capogita.

 

 

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DOMENICA 13 MAGGIO 2012

 

LIGURIA MONTE RAMACETO m. 1345

 

PARTENZA ORE 7:00   P.le Valentino

 

PARTENZA-ARRIVO:  VENTAROLA m. 890       -       DISLIVELLO: m. 500

TEMPO DI PERCORRENZA: H 4,5/6         -          DIFFICOLTA': E

ATTREZZATURA:   Abbigliamento e calzature da trekking

 

Descrizione:
 

Il Monte Ramaceto (1345 m)
Molto simile per struttura geologica al vicino Monte Zatta, il Ramaceto è una montagna di aspetto imponente che domina la Val Fontanabuona, dalla quale è diviso da ben 1000 metri di dislivello. Il grandioso e dirupato versante meridionale è solcato da sottili stratificazioni di arenaria modificata dagli agenti atmosferici, mentre l’opposto versante nord è coperto di faggi e presenta un aspetto più dolce. La sommità della montagna si presenta coma una lunga costa a saliscendi, dalla quale è possibile osservare la diversa morfologia dei versanti. La vetta "tradizionale" è quella all’estremità ovest della costa, molto panoramica; è sormontata da una cappella devozionale.,
Anello da Ventarola (2 alternative)
1° Itinerario completo h 6: (AV Monti Liguri-Ventarola m. 890-Casoni d’Arena m. 1085-M.Rondanara m. 1048-Passo Ventarola N. m. 1072-Passo Ventarola S. m.1185-M. Dente m.1326-M. Ramaceto m. 1345-Passo Crocetta m. 972-Ventarola).
2° Itinerario ridotto h 4,5: (Ventarola m. 890-Passo Crocetta m. 972-M. Dente m. 1326 AVML-M. Ramaceto m. 1345- Passo Crocetta m. 972-Ventarola).
Di seguito viene descritto il 2° itinerario.
Percorso caratterizzato dapprima dal placido rio Liciorno, che scorre in ambiente pianeggiante e soleggiato, e poi da una bella faggeta che si estende in salita fino alla cresta del M. Ramaceto. Per più della metà il sentiero percorre l'Alta Via dei Monti Liguri, uno dei più interessanti itinerari della Liguria lungo lo spartiacque tirrenico-padano.
Dal comodo parcheggio del paese, passando tra le vecchie abitazioni si raggiunge e attraversa l’alveo del torrente Ventarola dove una comoda mulattiera risale il letto del torrente Liciorno in direzione sud. Si percorrono ampi pascoli pianeggianti fino a raggiungere il Quadrivio della Crocetta. Qui, in ragione delle condizioni del percorso, si valuterà se dirigerci ad est, verso il passo della Crocetta e l’abitato di Acero a sua volta collegato con il Passo della Forcella, oppure iniziare a salire verso il passo di Ventarola Sud o La Bocca di Feia, da cui si raggiunge per un ampio crinale erboso il Monte Dente (Cappelletta, bel panorama verso il mare). Proseguendo verso levante per cresta si giunge al M. Ramaceto. Da qui, proseguendo in cresta lungo il percorso dell'Alta Via sempre ben segnalato, si riprende il Passo della Crocetta, a pochi passi dal Quadrivio già percorso in andata e si ridiscende a Ventarola.
 

 
 
 
 
 
 
DOMENICA 20 MAGGIO 2012

LIGURIA  LEVANTO – MONTEROSSO  (Comprensorio 5 Terre)

PARTENZA ORE 7 P.le Valentino

PARTENZA Levanto m. 0
ARRIVO Monterosso m. 0
QUOTA MASSIMA m. 330 circa
TEMPO DI PERCORRENZA 4 H (2,5 Punta Mesco-1,5 Monterosso)
DIFFICOLTA’ E
ABBIGLIAMENTO TREKKING
 

Descrizione:
A distanza di un anno dal tragico evento alluvionale che ha sconvolto il comprensorio delle “5 Terre” ripercorriamo un classico itinerario che, lungo le antiche mulattiere costiere, conduce a Monterosso, il nucleo più a nord dei cinque abitati componenti il comprensorio denominato “5 Terre”.
Monterosso, pur essendo circondato da un ampio semicerchio di monti che sembrano proteggerlo dal territorio circostante, è tra i paesi delle 5 Terre quello che storicamente ha subito il minor isolamento e che fin dalla prima metà del novecento ha cominciato ad attirare un certo flusso turistico, elitario ma amante della natura. L'attuale abitato è sostanzialmente diviso in due nuclei di cui quello più antico (estremità più orientale) mantiene indiscutibilmente una fisionomia più caratteristica e seducente
 

Percorso:
L'itinerario che da Levanto conduce prima a Punta Mesco tocca alcuni dei punti più panoramici delle 5 Terre ed è di gran lunga il meno battuto degli altri sentieri litoranei, quindi tanto più apprezzabile da chi non ama camminare in folti squadroni.
Prendiamo come punto di partenza la Stazione ferroviaria. Prima di inerpicarci in direzione di Punta Mesco avremo modo di apprezzare un piccolo gioiello artistico: la Chiesa di S. Andrea, ammirevole esempio di bello stile gotico ligure (sec. XIII), con le tipiche strisce di marmo bianco e serpentino scuro, l'elegante rosone e il sobrio portale sormontato da un delicato affresco.
Dirigendoci verso levante rasenteremo il giardino di villa Agnelli e il Castello Medioevale, e dopo un breve tratto di strada asfaltata, nei pressi del Ristorante 'Giada del Mesco' (una targa esposta sul muro di una delle case che incontriamo ricorda gli esperimenti con le trasmissioni di onde corte fatti da Guglielmo Marconi negli anni '30-31) riprenderemo il sentiero che ci condurrà in circa due ore a Punta Mesco. Il percorso presenta moderati saliscendi qua e là. Siamo immersi nella pineta che si apre su improvvise piazzuole panoramiche con viste spettacolari verso i promontori di Moneglia, Sestri, ecc. Di tanto in tanto case sparse, che testimoniano quanto fosse diversa questa montagna in un passato non tanto lontano, intensamente coltivata e vivacizzata dalla presenza attiva di una piccola comunità di agricoltori sparpagliati su tutto il territorio. Resistono ancora ampie zone coltivate a vigna o ulivo alternate alla profumata macchia mediterranea e al bosco.
Punta Mesco: breve deviazione sul percorso ma tappa obbligata per un momento di sosta nel punto più panoramico e indimenticabile di tutta questa bella escursione. Poche decine di metri ed eccoci sulla punta (quota 314 m.): possiamo godere una vista incomparabile che abbraccia tutta la costa delle 5 Terre e, nelle giornate limpide, anche le isole dell'Arcipelago Toscano e la Corsica. Vi si trovano anche i resti dell'antica chiesa di S. Antonio al Mesco che un tempo comprendeva anche un convento: per la sua posizione straordinariamente privilegiata ai monaci venne affidato nel XVII secolo il compito (retribuito) di segnalare con falò agli abitanti di Monterosso l'eventuale avvicinarsi di navi corsare. Nei pressi della chiesa resistono purtroppo anche i ruderi di una postazione militare che, non essendo (per fortuna) più in uso è però diventata ricettacolo di immondizie varie, che stonano con l'assoluta bellezza di questo luogo.
Rientrando sul percorso originario raggiungeremo in breve tempo l’intersezione con il sentiero 10 che, in discesa alternando gradinate a passaggi un poco scoscesi immersi in una splendida pineta, ci condurrà al porticciolo di Monterosso caratterizzato dalla gigantesca statua del Gigante Nettuno che sostiene una conchiglia. Qui giunti potremo renderci conto dell’immenso sforzo che la comunità ha operato per riportare alla bellezza originaria il paese devastato l’anno scorso da una incredibile calamità naturale.
La ferrovia ci riporterà velocemente a Levanto.

 

Gli scorci
 
La costa
 
Mappa
 

30 maggio / 3 giugno 2012

PROGRAMMA TREKKING ISOLA D'ELBA

30.maggio: Partenza da Novara, Piazzale Valentino ore 7,00
Pranzo al sacco o in autogrill
 

Per ulteriori dettagli clicca QUI

 
 

03 / 05 agosto 2012

GIRO DEL MONVISO
 

L'anello di più tappe attorno al Monviso, con i suoi modesti dislivelli e le diverse prospettive sugli affascinanti profili del "Re di Pietra", si presenta come uno dei più spettacolari trekking d'alta quota d'Europa.
Il giro domina, con vasti panorami, tre valli diverse - Po, Varaita, Guil - e consente di ammirare il Viso in tutta la sua imponenza: dal triangolare versante settentrionale con il celebre scivolo di ghiaccio violato la prima volta dal rev. Coolidge nel 1881, affiancato dal trapezio del Visolotto, al versante occidentale accompagnato dal bellissimo Dado del Viso di Vallanta, alla parete orientale con la famosa cresta est caratterizzata dal Torrione di St. Robert.
Ma è tutto il regno del Monviso che scorre davanti agli occhi dell'escursionista in un fantastico viaggio in cui al paesaggio aspro e severo delle ardite pareti rocciose del massiccio meridionale si alternano i laghetti cristallini dai riflessi verde-azzurro del Vallone delle Giargiatte, i contorti pini cembri del bosco dell'Allevé cui seguono gli splendidi specchi d'acqua dell'alta Valle Po, il panoramico "Sentiero del Postino", lo storico Buco di Viso, i vasti spazi del Queyras e l'eccezionale belvedere della Cima Losetta.
Il Giro del Monviso pare sia stato scoperto dal professore inglese James David Forbes, che lo compì per primo nel 1839 in compagnia del cacciatore Rey di Abriès in funzione di guida, impiegando circa 14 ore. Alcuni escursionisti, emuli del primo viaggiatore, preferiscono effettuare le 12-14 ore di cammino in una sola giornata, ma se la scelta di Forbes fu in parte obbligata perché non esistevano rifugi, ora proprio la loro presenza permette di scandire liberamente le tappe.
Il giro classico si compie normalmente in cinque giorni, riducibili in base all'allenamento e al tempo disponibile; i punti di partenza possono essere Castello di Pontechianale per la Valle Varaita, Pian del Re e Oncino per la Valle Po, la Roche Ecroulée per la Valle del Guil.
 

PROGRAMMA (di massima) TREKKING
 
03.agosto: ore 7,00 Partenza da Novara, Piazzale Valentino
    Ritrovo a Crissolo Pian del Re ore 11,30 con pranzo al sacco
     
  ore 13,30 Partenza da Pian del Re m. 2020
    Arrivo Rifugio Quintino Sella m. 2640
    Dislivello in salita m. 650 circa
    Dislivello in discesa m. 30 circa
    Durata h. 2,45
    Difficolta E
     

Da Pian del Re si sale al lago Fiorenza (m. 2113), si scavalca un colletto e si prosegue aggirando a monte il lago Chiaretto. Si prosegue quindi lungo la mulattiera che sale a una ampia conca compresa tra il Monviso e il Viso mozzo. (Salita facoltativa al Viso Mozzo (E). Superato l’ampio Colle di Viso (m. 2650), si giunge al Rifugio Quintino sella (m. 2640).
Pernottamento con mezza pensione
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04.agosto: ore 7,45 Colazione
  ore 8,00 Partenza Rifugio Quintino. Sella m. 2640
    Arrivo al Rifugio Vallanta m. 2450
    Dislivello in salita m. 712 circa
    Dislivello in discesa m. 902 circa
    Durata h. 5,30
    Difficolta E
     

Seguendo la mulattiera con i segnali del GTA, si percorre la conca deo laghi delle Cagnette e si sale al Passo Gallarino (m. 2727). Proseguendo verso ovest si arriva al Passo San Chiaffredo (m. 2764) che conduce nel Vallone delle Giargette. Superati i laghi Lungo e Bertin (con piccola deviazione si può arrivare al Bivacco Bertoglio (m. 2760). Sosta per pranzo al sacco e successiva discesa sino allo sbocco nel Vallone di Vallanta, presso la Grange Gheit (m. 1912). Si prosegue risalendo il vallone sino al Rifugio.
 

05.agosto: ore 6,30 Colazione
  ore 7,00 Partenza Rifugio Vallanta m. 2450
    Arrivo al Pian del Re m. 2020
    Dislivello in salita m. 851 circa
    Dislivello in discesa m. 1281 circa
    Durata h. 6
    Difficolta E
     

Raggiunto il Passo di Vallanta (m. 2811) si scende in territorio francese passando accanto al Lac Lestio (m. 2510). Giunti su un ripiano a quota m. 2450 si volta a dx per tagliare, a mezza costa fra i pascoli, sino al refuge du Viso (m. 2640). Si prosegue verso nord sino a un crocevia e da lì si giunge al Buco di Viso. Attraversatolo si sosta per il pranzo al sacco e si scende successivamente al Pian del Re.
Rientro a Novara previsto per le ore 19/20 circa.

 

PREISCRIZIONI E INFORMAZIONI DI DETTAGLIO IN SEDE

 
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