• Località di partenza: Macugnaga (VB), m 1360.
  • Dislivello complessivo: 710 metri.
  • Tempo di percorrenza complessivo: 2h30′ ore al rifugio, 3h00′ al lago.

Descrizione

A Pecetto nei pressi della seggiovia per il Belvedere l’itinerario inizia sulla destra della seggiovia seguendo la pista da sci. La salita prosegue con lieve pendenza, nel bosco; si attraversa un ramo del Torrente Anza su un robusto ponte in pietra, cui seguono alcuni tornanti consentono di raggiungere la stazione intermedia della seggiovia all’Alpe Burky (m 1658, ore 0.40). poco prima un bivio, indica, sulla sinistra, la possibilità di raggiungere l’Alpe Rosareccio. Lasciata alle spalle questa struttura, si prosegue su una traccia che, partendo dal centro della pista di sci, porta al limite del bosco e, quindi, vi entra e lo risale con una serie di stretti, ripidi, tornanti. Quando il sentiero spiana, si attraversa la pista di sci, in prossimità del Rifugio CAI Saronno (m 1827, ore 1.30). Proseguendo nel bosco, alla destra dell’edificio, inizia a vedersi il fianco della morena che contiene il ramo sinistro del ghiacciaio del Belvedere; anche in questo tratto la pendenza è rilevante Arrivati alla stazione a monte della seggiovia (m 1914, ore 1.50), gli ultimi larici rendono iù pittoresca la vista dei ghiacciai e della parete Nord Est. Un traverso sulla morena prosegue naturalmente con l’attraversamento del ramo di destra del ghiacciaio, pertanto è bene non uscire dall’evidente traccia delimitata da paletti. Raggiunta la morena laterale, se ne segue il filo di cresta per abbandonarli una volta che si giunge alla stessa quota del rifugio, oramai di fronte a noi. Ad un certo punto si distinguono nettamente due tracce, il sentiero prosegue su quella inferiore che, scendendo nel vallone, giunge al rifugio dal fondovalle. Il rifugio Zamboni Zappa è a 2070m (ore 2.30). Dal rifugio, puntando verso la morena, si attraversa un modesto corso d’acqua su un ponticello e subito si svolta a sinistra procedendo in piano tra enormi blocchi di roccia indirizzandosi nuovamente verso la morena in un punto dove essa si fa più bassa. È questo il punto nelle cui vicinanze, anni fa sorse il Lago Effimero. Risalendo la ripida morena frontale alla nostra sinistra, in pochi minuti, si raggiunge il Lago delle Locce (m 2273, ore 3).